La lettura in Italia e l’espansione del mercato editoriale

La lettura in Italia e l’espansione del mercato editoriale

Ci hanno sempre criticato in quanto popolo che leggeva poco, ma noi abbiamo usato lo stop forzato imposto dalla pandemia per riscattarci, diventando un paese con una percentuale del 61% di persone che dichiarano di aver letto almeno un libro (o ebook o audiolibro).

Magari senza saperlo abbiamo messo in pratica il mantra recitato per oltre un mese durante il primo lockdown, dai microfoni della web radio di Alessio Bertallot che diveca: “Se chiude tutto, apri un libro”.

L’abbiamo fatto per cercare conforto e provare a spegnere l’inquietudine che avevamo nel cuore.

La lettura come forma di cura

L’emergenza sanitaria ha spinto le persone ad avvicinarsi alla lettura perché dentro a una storia è possibile trovare delle risposte, una fuga momentanea dalla realtà, ma anche ispirazione e cura dell’anima.

Tante vite sono state sconvolte nei loro ritmi quotidiani, alcuni hanno perso il lavoro, altri hanno compreso che in futuro avrebbero dovuto modificare la propria attività che sarebbe risultata obsoleta a fine pandemia, altri ancora hanno capito che lo stile di vita condotto fino a quel momento non li rappresentava più.

Per tutte queste persone, trovare ispirazione in un romanzo, in un saggio o in un manuale tecnico che sarebbe stato utile all’impostazione di una nuova esistenza lavorativa è stato fondamentale e si sa, quando cominci a leggere e fai entrare quell’abitudine nella vita, poi diventa indispensabile: è il cibo per la mente e per il cuore, del quale non puoi più fare a meno.

Nel 2020 abbiamo assistito anche all’esplosione del podcast, un modo per ascoltarle quelle storie, diverso da un audio libro, ma ugualmente coinvolgente ed emozionante.

Da ascoltare in auto, mentre fai jogging o una passeggiata in campagna, il podcast è uno strumento utilissimo anche per addentrarsi in materie più tecniche, disponibile gratuitamente (in gran quantità) o a pagamento; insomma, abbiamo finalmente iniziato ad approfondire e il mercato dell’editoria sta beneficiando di questa nuova abitudine.

Cosa leggono gli italiani

Partiamo dal tempo che dedichiamo alla lettura, stimato intorno alle 5 ore e 36 minuti a settimana, contro la media di svedesi e francesi, stimata in 6 ore e 54 minuti; diciamo che in Europa occupiamo il secondo posto sul podio delle persone che leggono.

Ci piacciono i romanzi, le storie avvincenti che diventano film e serie tv; da L’amica geniale di Elsa Ferrante, a La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker, passando per la vita di Barack Obama, difendiamo gli autori di casa nostra come Umberto Eco e Andrea Camilleri, letti e tradotti in tutto il mondo.

Volendo stilare una classifica dei generi letterari preferiti, scopriamo che le prime posizioni sono abitate da letture per giovani menti, che riescono sempre a essere un passo avanti a noi:

  1. libri per bambini e ragazzi;
  2. classici della letteratura;
  3. fumetti;
  4. thriller e storie d’amore;
  5. manuali di scienze sociali e sociologia economica;
  6. tecnologia;
  7. finanza;
  8. sviluppo personale;
  9. arte;
  10. viaggi;
  11. cinema.

Perchè la lettura è così importante per le persone

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Per rispondere a questa domanda è importante chiedersi come si forma il pensiero e per farlo torno a un concetto espresso da Umberto Galimberti in molte delle sue conferenze: per pensare bene bisogna conoscere molte parole, se ne conosci poche i tuoi pensieri saranno limitati e circoscritti.

Quando il pensiero è limitato, la tendenza dell’essere umano è quella di appoggiarsi al pensiero altrui.

Accade per pigrizia, ma soprattutto quando non si riesce ad allargare il raggio dell’elaborazione, un fenomeno classico in chi ha a disposizione pochi vocaboli con i quali esprimersi, come affermato da Galimberti.

Dal pensiero nasce la visione del mondo, le opinioni sui fatti che accadono, sulle persone che ci circondano e su di noi; il nostro modo di pensare guida le azioni che facciamo e le parole che pronunciamo, facendone l’elemento centrale di tutta la nostra esistenza.

La lettura ci permette di entrare dentro a storie differenti dalla nostra, nelle quali poterci immedesimare, vivendo, insieme ai protagonisti, soluzioni inedite a problemi più o meno conosciuti.

Le storie ci danno la possibilità di esplorare il mondo da punti di osservazione che non conoscevamo, ai quali arriviamo attraverso una strada fatta di parole nuove, delle quali impariamo il significato e che vanno ad arricchire il nostro vocabolario personale che in questo modo si amplia, permettendoci di elaborare pensieri nuovi, più densi.

Quando le questioni sulle quali ci viene chiesto di esprimere un’opinione, sono complesse e riguardano l’intera società, penso alla politica o alle questioni legate ai diritti umani e sociali, avere la capacità di approfondire le informazioni e costruire un pensiero indipendente e lucido, diventa fondamentale per il nostro benessere e per quello delle persone con le quali entriamo in contatto.

Lo vediamo bene in questo momento storico, nel quale le polarizzazioni ci impediscono di trovare una strada comune mantenendo opinioni differenti; ci polarizziamo quando non abbiamo abbastanza elementi per costruire la certezza che il nostro pensiero sia corretto, questo ci consegna all’insicurezza e quest’ultima alla collera ogni volta che incontriamo un pensiero differente dal nostro.

Chi riesce a formarsi opinioni strutturate e profonde non ha paura del confronto con altri pensieri, ma soprattutto non sente il bisogno che gli altri cambino idea.

Fare della lettura un’abitudine è l’allenamento ideale alla formazione di un pensiero critico e libero.

In ultimo la lettura migliora sensibilmente la scrittura che ogni persona pratica quotidianamente in grande quantità; scriviamo messaggi in chat, sui social, con le email, praticamente viviamo scrivendo e dovremmo considerare questo mezzo con maggior rispetto, abbandonando abbreviazioni imbarazzanti che sviliscono la lingua e abbassano il livello delle conversazioni.

La cura del pensiero, delle parole e della scrittura, conduce alla cura di noi stessi e di chi ci circonda, aumentando il grado di rispetto e consapevolezza fondamentali per vivere in armonia con gli altri.

 

 

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